Digitalizzare, che parola difficile!

Da consulente digitale mi rendo conto ogni giorno che oggi più che mai le aziende di medie dimensioni hanno esigenze differenti di comunicazione rispetto al passato dove la cartellonistica e la pubblicità cartacea avevano la maggiore. Con questo non intendo affermare che le modalità “analogiche” sopraccitate siano da escludere ma certamente da ridurre e integrare necessariamente in un piano di comunicazione al passo con i tempi tra il mondo Google, il mondo social (quindi l’online) e non solo. Investire in digitale significa investire sul futuro della tua impresa. 

INVESTIRE OGGI NEL DIGITALE SIGNIFICA INVESTIRE SUL FUTURO

Ogni impresa, azienda, negozio e libero professionista ha pubblici differenti ed obbiettivi di comunicazione differenti a seconda dei servizi / prodotti offerti. Per fare crescere il proprio core-business bisogna investire in forme pubblicitarie differenti, coprendo tutti i touchpoints (tradizionali ed on-line: search, display banner, social, content marketing) e coprendo inoltre le fasce orarie di una giornata tipica della propria buyer personas di riferimento. Ma quanto è complesso cercare di far comprendere ad alcune imprese e liberi professionisti (spesso immigrati digitali con skills digitali inesistenti) che il digitale è qui ed è il futuro?

La risposta è nelle infografiche di seguito, diffuse dal report  We Are Social di Hootsuite che fotografa l’utilizzo di Internet, dei social e delle piattaforme utilizzate in Italia e nel mondo. 

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